Negli anni ‘70 non si accedeva a tutte le facoltà dopo aver frequentato il liceo scientifico, non vi era tutta l’informazione che oggi gli studenti ricevono e quando mi diplomai, alla domanda: cosa farò da grande, vi fu il pensiero di poter essere un medico-pediatra. Il mio fidanzato, attuale marito, stava già frequentando la facoltà di medicina e allora pensai , ignara di quello che sarebbe potuto essere la nostra storia , guardo altrove: ma dove?
Passavano gli anni affrontavo gli esami e quando mi trovai davanti al diritto civile e alla tutela delle persone deboli, tra cui i minori, termine che non mi è mai piaciuto, leggendo nel medesimo qualcosa di sminuente, al diritto penale e ai ragazzi che delinquono e si trovano in situazioni di pregiudizio, capii allora che potevo aprire un canale in quel mondo occupandomi di quei piccoli, giovani soggetti, facendo qualcosa per loro . Mi laureai trattando una tesi di diritto penale minorile. I primi tempi della pratica vedevo causelontane da quel mondo: sfratti, incidenti stradali, recupero credito, contratti, ma tutto serviva e in fondo tutto parlava di relazioni.
Mi sono sempre ritenuta un professionista della cura, perché non basta la fondamentale e accurata conoscenza del diritto per dare al tuo cliente una risposta ai suoi diritti e ai suoi bisogni.
Oggi mi occupo principalmente di diritto di famiglia e diritto penale, con particolare attenzione ai reati contro la persona, sempre affiancata dal mio amato cane con cui condivido lo studio.
Accompagniamo le persone nella migliore risoluzione conflittuale delle relazioni, attraverso un supporto legale emotivamente sostenibile che tuteli gli interessi del coniuge/partner e dei figli.
Cecchi & Bartolini ha cambiato il modo in cui l’assistenza legale è percepita nel settore del diritto di famiglia: un professionista attento alle esigenze psicologiche del cliente.
Disinnescare, invece di alimentare