Cecchi e Bartolini

LE RAGIONI DELLA NOSTRA SCELTA

Le ragioni della nostra scelta

Lavorare 
con le persone

e le loro relazioni

Il nostro team

Avvocato

Manuela Cecchi

Negli anni ‘70 non si accedeva a tutte le facoltà dopo aver frequentato il liceo scientifico, non vi era tutta l’informazione che oggi gli studenti ricevono e quando mi diplomai, alla domanda: cosa farò da grande, vi fu il pensiero di poter essere un medico-pediatra. Il mio fidanzato, attuale marito, stava già frequentando la facoltà di medicina e allora pensai , ignara di quello che sarebbe potuto essere la nostra storia , guardo altrove: ma dove?

Mio padre, uomo semplice amante della cultura e dell’istruzione che non si era potuto permettere gli studi, mi suggerì di iscrivermi a giurisprudenza, facoltà che mi avrebbe aperto varie strade. Così feci ed iniziai con molta fatica quel percorso, senza però abbondare l’idea dei bambini e loro mondo.

Passavano gli anni affrontavo gli esami e quando mi trovai davanti al diritto civile e alla tutela delle persone deboli, tra cui i minori, termine che non mi è mai piaciuto, leggendo nel medesimo qualcosa di sminuente, al diritto penale e ai ragazzi che delinquono e si trovano in situazioni di pregiudizio, capii allora che potevo aprire un canale in quel mondo occupandomi di quei piccoli, giovani soggetti, facendo qualcosa per loro . Mi laureai trattando una tesi di diritto penale minorile. I primi tempi della pratica vedevo causelontane da quel mondo: sfratti, incidenti stradali, recupero credito, contratti, ma tutto serviva e in fondo tutto parlava di relazioni.

Nel 1996, dopo 16 anni dalla laurea potetti fare la mia scelta e occuparmi soltanto di diritto di famiglia ,di relazioni, cercando di mettere in atto mezzi indiretti di protezione dei figli nelle situazioni più o meno conflittuali, occupandomi così di quel benessere dei medesimi che avevo sempre rincorso.

Mi sono sempre ritenuta un professionista della cura, perché non basta la fondamentale e accurata conoscenza del diritto per dare al tuo cliente una risposta ai suoi diritti e ai suoi bisogni.

Avvocato

Giulia Bartolini

La mia scelta di diventare avvocato non è nata da una vocazione precoce. Da bambina immaginavo di diventare veterinaria: ho sempre amato gli animali e pensavo che quella sarebbe stata la mia strada. Crescendo ho poi capito che prendersi cura di loro dal punto di vista medico è cosa ben differente e ho iniziato a guardare altrove.
Essendo figlia di due professionisti, un medico e un avvocato, avevo la possibilità di scegliere due percorsi molto diversi ma ugualmente stimolanti: medicina e giurisprudenza. Alla fine, ho scelto giurisprudenza, la facoltà che sentivo più vicina ai miei interessi.
Durante gli studi universitari mi sono avvicinata e appassionata al diritto penale, soprattutto agli aspetti psicologici legati al comportamento umano. Per questo motivo ho dedicato la mia tesi di laurea al tema “La rilevanza penale del suicidio”, approfondendo le implicazioni giuridiche e umane di un fenomeno complesso e delicato.
Subito dopo la laurea ho deciso di proseguire questo percorso con un Master universitario di primo livello in Criminologia, per studiare più a fondo gli aspetti psicologici e psichiatrici legati al fenomeno criminoso, sia dal punto di vista del reo sia da quello delle vittime.
Anche la mia tesi di master è stata dedicata al tema del suicidio: “L’emozione del senso di colpa nella popolazione dei survivors. Strategie di intervento e supporto per coloro che hanno perso un caro per suicidio.”
Terminato il master ho compreso che, con una formazione esclusivamente giuridica, sarebbe stato difficile lavorare direttamente nel campo della criminologia. Ho quindi deciso di tornare alla pratica del diritto penale, iniziando a collaborare con una collega penalista con cui lavoro tutt’ora e che rappresenta per me un importante punto di riferimento professionale.
Contemporaneamente ho svolto la pratica forense presso lo studio di mia madre, l’Avv. Manuela Cecchi, dove ho avuto la possibilità di approfondire il diritto di famiglia e tutti i campi ad esso connessi.
Con il tempo ho scoperto che queste due aree del diritto — il diritto penale e il diritto di famiglia — sono spesso collegate e che proprio in questo spazio si trova la dimensione professionale che sento più mia.
Ho capito che l’avvocato è la mia professione, ma a una condizione: che al centro ci siano le persone e le relazioni. Per questo motivo non ho mai immaginato di lavorare con aziende o enti, ma ho scelto di dedicarmi ai casi in cui il diritto incontra direttamente la vita strettamente personale dei miei clienti.

Oggi mi occupo principalmente di diritto di famiglia e diritto penale, con particolare attenzione ai reati contro la persona, sempre affiancata dal mio amato cane con cui condivido lo studio.

Missione

Cecchi & Bartolini sono gli avvocati delle relazioni competenti ed empatici che hanno cura degli interessi personali, di coppia o di famiglia.

Accompagniamo le persone nella migliore risoluzione conflittuale delle relazioni, attraverso un supporto legale emotivamente sostenibile che tuteli gli interessi del coniuge/partner e dei figli.

Visione

Cecchi & Bartolini ha cambiato il modo in cui l’assistenza legale è percepita nel settore del diritto di famiglia: un professionista attento alle esigenze psicologiche del cliente.

I nostri valori professionali e umani

Disinnescare, invece di alimentare

Accompagnamento trasparente

Guidiamo ogni assistito a partire da un ascolto attento e approfondito, offrendo tutte le informazioni sulle eventuali procedure da intraprendere – contenziose o percorsi alternativi – e i relativi costi, per consentire scelte consapevoli nel pieno rispetto dei suoi interessi.

Competenza coesa

Collaboriamo con una rete professionale qualificata, presente in Studio o in stretta collaborazione esterna, come professionisti delle relazioni e degli aspetti economico-patrimoniali, per offrire un supporto realmente integrato.

Centralità del cliente

La persona è al centro del nostro lavoro. Le strategie difensive vengono costruite a partire dall’ascolto della storia e delle pregresse dinamiche familiari, unendo in modo inscindibile la tutela dei diritti alla cura delle relazioni.