Cecchi e Bartolini

Figli e responsabilità genitoriale

Ti accompagniamo nel tempo, con attenzione e continuità,
affinché le decisioni prese oggi possano sostenere un equilibrio
familiare più solido anche domani.

Diritto di famiglia, che mette al centro le persone 

Quando le decisioni
ui figli diventano
difficili

Il rischio è che il conflitto degli adulti ricada su di loro
Nelle fasi di separazione o di forte tensione familiare, le scelte che riguardano i figli diventano particolarmente delicate. Affidamento, collocamento, tutela non sono decisioni neutre: incidono sull’organizzazione, sui rapporti e sul benessere dei bambini rischiando di essere pregiudizievoli.
In questi momenti sappiamo quanto sia facile sentirsi sotto pressione, temere di perdere il proprio ruolo genitoriale o di non riuscire a far valere i propri diritti. Il confronto può irrigidirsi, il dialogo interrompersi, e le decisioni rischiano di essere condizionate dall’urgenza e dalla tensione del momento. È perciò fondamentale fermarsi e comprendere a fondo la situazione, i bisogni coinvolti e le possibilità di tutela esistenti.

Accompagnare le
scelte, senza
alimentare lo scontro

Affidamento, collocamento e tutela nel diritto di famiglia
Il nostro lavoro parte dall’ascolto e dal dialogo. Questo approccio aiuta a mantenere oggettività nelle decisioni, a ridurre il peso emotivo del conflitto e a costruire soluzioni più stabili nel tempo. Insieme analizziamo la situazione nei suoi aspetti giuridici, economici e relazionali, scegliendo la strada più vantaggiosa e sostenibile.
Grazie a una competenza solida e alla collaborazione con figure specializzate nel sostegno psicologico, ti accompagniamo anche nelle fasi più delicate. Il nostro obiettivo è tutelare i tuoi diritti, i tuoi bisogni e quelli dei tuoi figli. Siamo qui per aiutarti a riscrivere la tua storia.

Le domande più frequenti

La separazione è il primo passo quando una coppia sposata decide di interrompere la convivenza e riorganizzare la famiglia.
Con la separazione vengono stabilite questioni come l’affidamento dei figli, il loro mantenimento, i tempi di frequentazione con i genitori e l’assegnazione della casa familiare, nonché il contributo al mantenimento del coniuge.


Il divorzio, invece, è il procedimento che scioglie definitivamente il matrimonio concordatario e civile. Può essere richiesto dopo un periodo di separazione (in genere 6 mesi o 12 mesi a seconda del tipo di separazione).

La separazione e il divorzio possono essere definiti sia tramite un accordo che verrà poi depositato davanti al Tribunale o davanti alla Procura della Repubblica.

Qualora poi non sia possibile raggiungere un accordo, l’unica procedura per separarsi o divorziare e quella del ricorso al Tribunale.

In caso di procedure consensuali la durata dipende in primo lungo dal tempo necessario all’individuazione delle condizioni dell’accordo e in secondo luogo dal periodo necessario al Tribunale o alla Procura della Repubblica per ratificare lo stesso.


In caso di procedura giudiziale non è possibile indicare delle tempistiche per la durata del processo, dipendendo quest’ultima ma plurimi fattori.

Esistono i parametri per gli avvocati così come stabiliti dal D.M. n. 147 del 13.08.2022 e la notula dell’avvocato viene redatta in base alla tipologia di separazione o divorzio (consensuale/congiunto o giudiziale) complessità della causa facendo riferimento al valore indeterminato, alle fasi dello stesso e ai relativi compensi.

In questi casi, la procedura è la medesima della separazione personale dei coniugi avendo la Legge Cartabia del 2023 equiparato i riti, mantenendo la diversità delle domande.